• immobili-e-serviziIMMOBILI & SERVIZI
Abruzzen Tourism
  • Servizi
  • Immobili
  • Abruzzo
  • Fatti & Cifre
  • Province & Comuni
  • Paesaggio
  • Cultura & Storia
  • L‘economia
  • Vie di comunicazione
  • Costa
    • L’Adriatico
    • Spiagge
    • Sport acquatico
  • Collina
  • Montagna
  • Parchi naturali

Recommend Print

Costa

Da un punto di vista ambientale, l’offerta turistica del mare abruzzese si presenta molto varia. Soffici arenili incorniciati dalla pineta e scogliere alte e frastagliate, piccole calette e solitarie spiagge di ciottoli, grandi spiagge animate e festose. I 133 km di costa regalano un ambiente marino unico e invidiabile.

Sino alla foce del fiume Foro, a nord di Ortona, la costa è un ampio e uniforme nastro dorato di sabbia finissima, con arenili larghi fino a 200 m; in alcuni tratti vi sopravvive la tipica macchia mediterranea, con le dune a segnare il margine fra la spiaggia e le ombrose pinete retrostanti. Nel cuore di Pescara, ad esempio, la pineta d’Avalos e la pineta di Santa Filomena, oggi riserva statale, consentono belle passeggiate; più a nord, uno splendido e celebre bosco di pini separa Pineto dalla spiaggia sud; poco distante, affacciata sull’azzurro ceruleo dell’Adriatico e circondata dal verde di una fitta macchia di pini domestici e pini d’Aleppo, è la robusta e misteriosa Torre di Cerrano, in passato vedetta e baluardo contro le incursioni dei pirati barbareschi, oggi Centro di Biologia marina e meta di belle passeggiate sulla spiaggia, partendo da Silvi Marina o Pineto.

La costa meridionale, da Ortona a San Salvo, è invece in molti punti frastagliata da scogliere e piccole insenature con spiagge e calette ghiaiose, dove è bello immergersi con la maschera per osservare i fondali movimentati e ricchi di vita in un mare limpido.

Fra le alte arenarie delle scogliere si aprono poi gli ampi golfi di Venere e di Vasto, con le larghe spiagge di nuovo sabbiose. Le dolci colline coltivate fanno da scenografia a questo mare. I centri costieri della zona hanno spesso il carattere di porticcioli, dove la sera attraccano le piccole imbarcazioni da pesca, per vedere il loro prodotto o per servirli nei mille ristoranti. Notte e giorno i centri marini dell’Abruzzo vivono l’estate in un’atmosfera giocosa e allegra ed i lungomare, ombreggiati da palme, sono la cornice ideale per il piacevole rito estivo della passeggiata e del gelato.

Per chi ama coniugare sport, natura e divertimento, il mare d’Abruzzo ha mille proposte: si possono cavalcare le onde in windsurf o pagaiare lungo le coste solitarie, immergersi nei fondali rocciosi della costa meridionale o veleggiare lungo la costa sospinti dalle brezze costanti.

Fra le peculiarità esclusive della costa abruzzese, le più note e pittoresche sono le curiose “macchie da pesca” del suo tratto meridionale: i celebri trabocchi. Completamente in legno, rette da lunghi pali, e da una lunga e ardita passerella, anch’essa poggiata sui pali, che collega alla terraferma distante anche decine di metri. Ammirate in un giorno di mare in burrasca, queste spettacolari macchie da pesca stupiscono per la capacità di resistere alle mareggiate nonostante l’aspetto fragile e precario. La loro origine non ha dati certi ed è difficile stabilire con precisione l’epoca in cui i trabocchi sono stati inventati. Si può ipotizzare che la loro nascita sia derivata dall’esigenza di pescare senza scendere in mare direttamente, intuendo che era più facile pescare fermi, stando seduti su una passerella collegata alla terraferma. I primi trabocchi s’incontrano dopo Ortona, quando il litorale abruzzese inizia a cambiare volto, passando dalle spiagge basse e sabbiose del teramano e del pescarese a un paesaggio più aspro e roccioso. Le ripide scogliere si alternano a brevi calette, e ovunque affiorano grandi speroni di roccia.

  • Contatti
  • Note legali
Bookmark
  • Lingua
  • IT
  • DE
  • EN
  • RU
Copyright © 2010 RIFEA | All rights reserved