Provincia di Pescara
La provincia di Pescara copre una superficie di 1.190 kmq, ed è la provincia più recente dell’Abruzzo. Conta circa 310.000 abitanti, con capoluogo Pescara. Confina con la provincia di Teramo a nord, con la Provincia di Chieti a sud e con la provincia dell’Aquila a ovest. A est confina con il mare Adriatico.
La provincia di Pescara è nata con l'istituzione della città di Pescara nel 1927, creata dall’unione di due borghi allora rivali: quello di Pescara, in Provincia di Chieti, e quello di Castellammare Adriatico, in Provincia di Teramo, divisi dal fiume Aterno e dal porto-canale. Con lo sviluppo economico delle due città alla fine del XX secolo, la rivalità tra le due sponde del fiume cominciò progressivamente a diminuire, mentre aumentava il comune desiderio di promuovere iniziative di sviluppo, potenziando soprattutto l’attività del porto canale. All’inizio del nuovo secolo ci furono concrete iniziative favorevoli alla fusione: decisivo fu in seguito l'impegno di Gabriele d'Annunzio che il 16 maggio del 1924 scrisse a Mussolini una lettera nella quale si chiedeva, oltre alla fusione delle due città, la sua elevazione a capoluogo di provincia. Il 2 gennaio del 1927 venne firmato il decreto di unificazione e di costituzione di Pescara e la sua elevazione a Provincia.
Pur se cresciuta in modo non sempre ordinato, oggi Pescara è città assai vivace e moderna; essa costituisce il più importante centro economico della regione, come rivela l’intensa attività del suo porto canale e le sue svariate attività commerciali e turistiche. I quarantasei centri della provincia di Pescara che nel 1927 appartenevano agli altri tre capoluoghi abruzzesi (province di L’Aquila, Chieti, Teramo), sono rapidamente passati da un’attività prevalentemente agricola a più redditizie attività terziarie e manifatturiere, soprattutto nella zona costiera ma anche in alcuni centri dell’entroterra come Penne, o Popoli. Importante anche il centro di Caramanico Terme, noto non solo come centro termale, ma come base di escursioni naturalistiche al Parco dell’Orfento.
Non mancano in tutta la provincia borghi pittoreschi e ricchi di storia che conservano al loro interno o, più spesso, in magnifica posizione isolata, alcune delle più belle chiese d’Abruzzo, quali:
■ L’Abbazia di San Clemente a Casauria, da annoverare tra i principali monumenti benedettini in Italia e celebre per il prezioso ambone scolpito ed il cero pasquale, risalenti al XII secolo.
■ L’Abbazia di Santa Maria Arabona a Manoppello, raro esempio di chiesa eretta in stile gotico-cistercense nel sec. XIII.
■ L’Abbazia di San Liberatore a Maiella a Serramonacesca, chiesa romanica in bellissima posizione panoramica naturale.
■ La chiesa di Santa Maria del Lago a Moscufo edificata nel XII secolo e che presenta all’interno un prezioso ambone coevo in stucco.
In conclusione, una caratteristica della provincia di Pescara è il passaggio senza soluzione di continuità dagli aspetti più moderni della vita economica della regione, a quelli più tradizionali delle antiche abitudini, aspetti che restano ben documentati anche in alcuni Musei, come quello delle Genti D’Abruzzo nel cuore della vecchia Pescara o quello delle Arti Contadine di Picciano.






