Provincia di Teramo
La provincia di Teramo si estende su una superficie complessiva di 1.949 kmq, su cui vive una popolazione di circa 290.000 abitanti, distribuita in quarantasette comuni. I centri più popolosi ed importanti della provincia, oltre al capoluogo, sono Roseto degli Abruzzi (con 24.000 abitanti) e Giulianova (con 22.000 abitanti).
Tra i popoli antichi più importanti vissuti nell'attuale territorio della Provincia di Teramo, sono da citare i Piceni che abitavano la parte meridionale delle odierne Marche. Le circa diecimila tombe individuate nella vasta necropoli di Campovalano (utilizzata nel periodo che va dalla fine del X sec. a.c. al III sec. a.C.), testimoniano la loro presenza in questi luoghi. Teramo faceva parte della provincia romana denominata Picenum.
Il territorio della provincia di Teramo è inserito nel versante orientale dell'Appennino abruzzese che connota quasi dovunque il paesaggio con le sue alte cime spesso innevate e con vallate che degradano dolcemente fino alla costa adriatica. Due dei più importanti rilievi dell'arco appenninico, il Gran Sasso d'Italia e il massiccio della Laga sovrastano la provincia teramana. Il primo segna il confine occidentale della provincia e culmina col Corno Grande (2.912 m). Nello stesso massiccio si trova il ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d'Europa, ora tuttavia quasi completamente estinto. Alle inaccessibili pareti del Gran Sasso si contrappone la diversa morfologia della Laga, all'estremo nord della provincia, regno di boschi, gole e cascate. La maggior parte del territorio teramano è comunque collinare, lungo le valli scorrono diversi fiumi, tra i quali il Vomano.
Questa splendida provincia presenta un’incredibile varietà di paesaggi e comprende diverse riserve e parchi naturali. Tra gli altri la “Riserva dei calanchi” o scrimoni (termine locale), osservabili soprattutto nei dintorni di Atri: si tratta di maestosi valloni naturali frutto della rapida erosione operata nel terreno delle acque meteoriche. La Riserva, il cui simbolo è l’istrice, ospita numerose specie floristiche.
La struttura urbana della provincia può essere suddivisa in tre sistemi: costiero, di fondovalle e di crinale. Tra i centri dell’ultimo tipo si collocano alcune tra le più importanti città d’arte della regione, quali Civitella del Tronto, al confine di quello che fu il Regno di Napoli, di cui è testimonianza la grande fortezza borbonica, che domina tuttora il borgo abitato; Campli, che possiede ancora intatto il suo centro medievale; Atri, città romana, feudo degli Acquaviva nel tardo Medioevo, che conserva una straordinaria cattedrale romanica e, infine, la stessa città di Teramo dove ai resti romani si aggiungono importanti chiese medioevali.
A est, lungo la costa del mare Adriatico, sorgono le cittadine balneari della provincia, caratterizzate da litorali sabbiosi e clima tipicamente mediterraneo, e contraddistinte da una flora di palme, pini ed oleandri. La nascita di stabilimenti balneari risale agli inizi del novecento, mentre il primo vero e proprio lancio turistico della zona avvenne negli anni ‘40\’50 ed è continuato fino ad oggi. Rinomati e molto frequentati sono i centri balneari di Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi.
La provincia di Teramo racchiude quindi enormi possibilità nel settore turistico, per la presenza sia delle citate località di villeggiatura estiva che di quelle adatte alle escursioni, alle ascensioni in montagna e agli sport invernali (Prati di Tivo a m. 1.400 sulle pendici del Gran Sasso) e, infine per suggestive località come Castelli o Isola del Gran Sasso che uniscono tutte le caratteristiche peculiari della regione, e cioè un ricco patrimonio naturale, di tradizioni e di arte.






